PD: ANGIUS, “BENE BERSANI PER SPAZIO A GIOVANI”
Roma.  “I valori della socialdemocrazia, quelli del cattolicesimo democratico, quelli liberali e dell’ambientalismo che permeano la cultura politica del Pd, non sono affatto in contraddizione con la costruzione di un nuovo centro sinistra. Bersani sta facendo bene. E prova ne è lo spazio che ieri ha dimostrato di voler dare a questa nuova generazione di dirigenti investendoli della responsabilità di fare parte della segreteria nazionale del partito”. Lo ha dichiarato Gavino Angius, del Partito Democratico, intervistato da Simone Collini su Red Tv.
 
PESC: ANGIUS, “DISPIACE PER D’ALEMA. ERA CANDIDATURA DI PRESTIGIO”
 “Dispiace molto per le notizie che giungono dal vertice europeo in merito alla candidatura alla carica di Mr. Pesc”. Lo afferma Gavino Angius in un comunicato stampa. “La candidatura di Massimo D’Alema era di grande livello e prestigio. Si tratta di un occasione persa per le istituzioni europee di avere una guida salda e credibile sullo scacchiere internazionale”.
 
PD: ANGIUS A CASTAGNETTI, “SOCIALDEMOCRAZIA NON E’ PASSATO, BISOGNA INNOVARE SENZA RIMUOVERE"
 “Ho solo la tessera del Pd. Non ho alcun incarico né faccio parte di alcun organismo dirigente”. Lo dichiara Gavino Angius, commentando le parole di Pierluigi Castagnetti. “Eppure – prosegue Angius - basta solo questo per far dire a Castagnetti che ciò verrebbe percepito come un ritorno indietro del Pd. Francamente non pensavo di contare tanto. Se poi basta così poco per intaccare l’identità del Pd, essa deve essere piuttosto fragile. Vorrei però ricordare a Castagnetti che le mie opinioni sul modo in cui il Pd è nato, sono scritte nella mozione che ho presentato all’ultimo congresso dei Ds e non credo affatto di avere avuto torto visto anche come poi sono andate le cose per lo stesso Pd. Le mie critiche erano fondate, per me il Pd doveva unire e non dividere, accogliere e non respingere. Innovare e non spazzare via. Ora con Bersani mi sembra che si voglia guardare avanti. Se poi Castagnetti considera il pensiero e la cultura socialdemocratica una parolaccia allora sì che siamo ad un ritorno indietro come secondo me vuole Rutelli. Io invece continuo a pensare che la modernità e la novità del Pd consista nell’accogliere dentro di sé e attorno a sé tutte le culture politiche del riformismo italiano, di centro e di sinistra, da quella socialista democratica a quella cristiano democratica – conclude Angius - senza discriminarne alcuna”.
 
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