BERLUSCONI: ANGIUS, “BILANCIO FALLIMENTARE. CON LUI NESSUNA RIFORMA E’ POSSIBILE”
 “Nonostante maggioranze parlamentari schiaccianti e dopo aver governato per ben sette anni su nove dal 2000 in poi, assistiamo al fallimento totale del berlusconismo e di Berlusconi come capo del governo”. Lo ha dichiarato Gavino Angius, commentando quanto detto dal premier Berlusconi a “la Vita in Diretta”. “E’ immensa – ha aggiunto Angius - la profondità della crisi italiana. Non c’è una sola grande riforma che in questi anni sia stata realizzata. Annunci molti, fatti zero. Di fronte a questo bilancio che chiunque può vedere e di fronte al declino politico evidente di questo modo di guidare il paese sono purtroppo possibili colpi di coda devastanti. Berlusconi concepisce le riforme di cui parla come autodifesa personale come minaccia non solo per l’avversario politico ma anche per la sua stessa maggioranza. Con Berlusconi nessuna riforma è possibile, è inutile farsi illusioni. Come giustamente ha detto Bersani è necessaria oggi più che mai una forte offensiva politica e ideale, popolare per ricostruire un’Italia unita e per fare uscire la società italiana dalla più devastante crisi economica e soprattutto civile in cui è precipitata. Il ruolo del Pd – ha concluso - è decisivo per costruire un’alternativa forte e credibile insieme ad altre forze politiche, sociali, intellettuali, capace di indicare la strada di quelle grandi riforme democratiche e sociali che possono risollevare il nostro paese”.
 
CROCIFISSO: ANGIUS, “GRANDE IPOCRISIA. USO SIMBOLI RELIGIOSI NON CI SALVA DA DEGRADO MORALE E CIVICO
“Probabilmente la sentenza di Strasburgo non tiene sufficientemente conto della peculiarità italiana delle sue tradizioni e della sua cultura. Vorrei tuttavia far notare che l’esposizione del sacrifico del Crocifisso nelle scuole insieme all’uso e all’abuso che dei simboli religiosi si fa nel nostro paese non ci salvaguarda da una decadenza di costumi, di moralità, e di elementare civica educazione che dovrebbero ispirare gli autentici valori cristiani. Vorrei anche aggiunger che nelle scuole italiane e più in generale nella società italiana non si ha il giusto rispetto e la giusta attenzione per chi professa religioni diverse da quella cattolica. Vedo molta ipocrisia attorno a questa discussione”. Lo ha detto Gavino Angius commentando il dibattito in corso dopo la sentenza di Strasburgo.
 
PD. ANGIUS: "RUTELLI TRA I FONDATORI, CI RIPENSI"
"Spero che Rutelli ci ripensi ma trovo curioso che uno dei fondatori del Pd si accinga a lasciarlo dopo una consultazione popolare che ha coinvolto 3 milioni di persone che, con idee diverse, credono in questo partito". Lo dice Gavino Angius, commentando le dichiarazioni del presidente del Copasir, Francesco Rutelli, sul futuro del Pd. "Sarebbe come svilire il significato e il valore di questa consultazione- aggiunge Angius- Rutelli paventa il rischio, secondo me erroneamente, di una riedizione dei Ds o addirittura del Pci. Non credo proprio che le cose stiano cosi'. E Bersani lo ha detto in tutte le salse. Sappiamo inoltre che la storia non si ripete mai due volte. Piuttosto il percorso fuori dal Pd che prefigura Rutelli questo si' sembra la riedizione di qualcosa di fortemente identitario che abbiamo gia' conosciuto in passato. Vedremo come andra' a finire ma spero che Rutelli ci ripensi". In ogni caso, prosegue, "resta essenziale, per sconfiggere Berlusconi, costruire un nuovo centro sinistra, e cioe' quell'alternativa di cui parla Bersani e di cui il Pd sara' la forza fondamentale piu' grande e determinante".
 
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