ANGIUS A TREMONTI, “POCO CREDIBILE RICHIAMO AD AUSTERITA’ DAL GOVERNO DELLA ‘CRICCA’”
Roma, 27 Agosto. “Fa piacere che vengano ricordate la figura e le scelte politiche di fondo portate avanti da Enrico Berlinguer”.
Lo dichiara l’esponente del Partito Democratico, Gavino Angius in una nota pubblicata su l’Unità di oggi.
“Andrebbe però anche rammentato – prosegue Angius - come quelle scelte furono irrise dagli amici di allora dell’attuale Ministro dell’Economia e del Tesoro, Giulio Tremonti. La politica dell’Austerità fu sconfitta. E anche come conseguenza di ciò Tremonti dovrebbe ricordare che durante gli anni 80 ebbe luogo la più grande dilapidazione di denaro pubblico della nostra storia repubblicana. L’appello all’austerità fatto da Tremonti irrita ancor di più al pensiero di quel 10% di famiglie italiane che detiene il 75% della ricchezza prodotta e non si capisce invece quali ulteriori sacrifici dovrebbero sostenere quei 10 milioni di italiani sulla soglia di povertà o l’oltre 50% di pensionati che vivono con meno di 1000 euro al mese, o i giovani lavoratori precari senza una certezza per il proprio futuro o gli operai della Fiat Un tale appello, da parte di chi ha sempre sostenuto che il libero mercato dovesse essere lasciato in pace dalle interferenze dello Stato, e nel giorno in cui l’economia americana arranca proprio in virtù della fine dell’effetto di quegli stimoli attuati un anno fa dall’amministrazione di Barack Obama, è francamente sconcertante e assolutamente poco convincente.”
“Infine – conclude l’esponente del Pd - non è proprio credibile che il governo della cricca di cui Tremonti fa parte sostenga politiche economiche di austerità. A meno che ciò non sia l’annuncio di un’ulteriore stretta per operai, precari e pensionati”.
GOVERNO: ANGIUS (PD), “BERLUSCONI HA FALLITO E BOSSI PURE”
Roma, 23 Agosto. “La crisi gravissima e senza precedenti che attanaglia l’Italia, con un degrado della vita pubblica che avvilisce la coscienza civile del Paese, ha una sola responsabilità politica: quella di Berlusconi.
E’ singolare che di fronte alla tracotante impudenza del Pdl e della Lega Nord che minacciano di andare alle elezioni ma che in realtà sono incapaci di governare, non si ricordi ogni giorno il fallimento politico di Berlusconi e di Bossi. Avevano una maggioranza schiacciante in Parlamento, governano ormai da 9 anni ma di quello che avevano promesso non si è visto nulla e l’Italia sta peggio di prima. Sono allo sfascio e non sanno cosa fare. Come capo della maggioranza Berlusconi ha fallito. E Bossi e la Lega, che fanno finta di non entrarci per niente, danno il loro appoggio e anzi fanno parte di un governo di inquisiti, partecipano al peggio della politica italiana in quella Roma ladrona che fanno finta di disprezzare ma nella quale sguazzano”.
Lo afferma l’ex Vice Presidente del Senato ed esponente del Pd, Gavino Angius.
Angius: "Ecco perché non bispgna sciogliere il Pd"
Risposta di Gavino Angius all'Intervista dell'ex Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari
Pubblicato su l'Unità di giovedì 6 Agosto 2010
Dell’intervista di Cacciari all'"Unità mi hanno colpito due cose. La prima è che uno dei più prestigiosi intellettuali italiani, dopo aver sostenuto, con gran vigore culturale, la nascita del Pd, oggi ne proponga lo scioglimento. Non un cambiamento. Ma proprio lo scioglimento.
La seconda cosa che mi ha sorpreso è che nessun dirigente del Pd - che io sappia - gli abbia risposto. Vale la pena di parlarne? Forse sì.
PD: ANGIUS A CACCIARI, “ SI A RILETTURA CRITICA, NO A SCIOGLIMENTO”
“Credo anche io che sia proficua, come fa Cacciari, una rilettura critica della fase politica e della nascita dello stesso Partito Democratico”.
Lo afferma l’esponente del Pd Gavino Angius in una nota.
“Se alcune valutazioni sul Pd – prosegue Angius -che egli propone fossero state fatte a suo tempo – come pure qualcuno ha fatto – forse certe frettolose illusioni e taluni spericolati azzardi sarebbero stati evitati. E forse anche alcune dolorose sconfitte. Non si tratta di autoflaggellarsi. Tuttavia ciò che non appare convincente nell’analisi di Cacciari è la sua proposta di sostanziale scioglimento del Pd. Può darsi che nasca un nuovo centro con Fini, Casini e Rutelli. Ma proprio questa eventualità, tutt’altro che certa dovrebbe indurre il Pd, che è il più forte partito dell’opposizione, non a dividersi ma a proseguire nella ricerca culturale, progettuale e politica sulla sua ragion d’essere, sulla sua missione in questa fase difficile della storia italiana e della crisi sociale. Penso che mezzogiorno, legalità, etica pubblica, lavoro, scuola e università, e federalismo fiscale – conclude - possono essere i punti programmatici su cui costruire un nuovo centro sinistra come alternativa di governo”.
GOVERNO: ANGIUS (PD), “OPPOSIZIONI CONCORDINO UN ‘NO’ COMUNE ALLE ELEZIONI ANTICIPATE”
“La legislatura è a un svolta definitiva”.
Lo afferma l’ex Vice Presidente del Senato ed esponente del Partito Democratico, Gavino Angius.
“Ma non ci si deve illudere – prosegue Angius. Il voto della Camera di ieri su Caliendo sancisce anche sul piano parlamentare la fine prossima della maggioranza ma non quella definitiva. Se l’opposizione si illude, sbaglia. Le opposizioni possono oggi concordare una posizione comune sul no alle elezioni anticipate. Sembra poco. Ma è molto. Non si può andare a votare con questa immonda legge elettorale. Il Pd faccia un appello solenne a tutte le forze democratiche perché ciò sia reso possibile anche senza crisi di governo. I cittadini devono tornare a votare eleggendo direttamente i deputati e i senatori. Alla ripresa di settembre il governo avanzi in Parlamento le sue leggi e si vedrà se ha la maggioranza o no. Berlusconi deve pagare sino in fondo il prezzo politico del suo fallimento come capo del governo e come capo della maggioranza. E il Pd, che è la più importante forza dell’opposizione - conclude -, dovrebbe lavorare con pazienza ma con determinazione a costruire un nuovo centrosinistra come alternativa di governo credibile e convincente.”