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Cari amici e compagni di Democrazia e Socialismo, scusandoci per i nostri silenzi dopo la stagione congressuale vi promettiamo che da settembre cercheremo di essere più presenti e puntuali nell'aggiornamento del nostro sito. Vorremmo farlo anche con il vostro aiuto attraverso le opinioni o le storie rigurdanti i vostri territori che vorrete inviarci. I temi in questione non sono pochi ma noi vorremmo concentrarci, per quello che ci consentiranno di fare i nostri mezzi, sulle vicende della sinistra nostrana. La crisi che essa attraversa a partire dal fatto straordinario rigurdante l'assenza dal Parlamento italiano, caso unico in europa e per la prima volta in Italia, di un partito appartenente pienamente e convintamente al Partito del Socialismo Europeo. Non si tratta ovviamente di una questione che investe diretttamente la vita degli italiani. Di questo siamo consapevoli e sono in tanti, infatti, a rifugiarsi nella risposta, poco convincente culturalmente e politicamente: "del Pse non frega niente a nessuno". Cosa probabilmente vera ma che indica innanzitutto una mancanza di cultura politica di riferimento, forse le polemiche interne al Pd nascono anche per questo, in grado di dare una bussola a chi guida una nave in questi tempi burrascosi. Una stella polare insomma basata sui valori di riferimento che da sempre hanno animato le lotte della sinistra: uguaglianza, libertà, giustizia e fratellanza. Non sono poca cosa questi ideali e per essi vale ancora la pena di combattere. Va aggiutna inoltre la lotta per la salvaguardia del pianeta, un tema di cui si sono fatti carico tutti i partiti dell'Internazioinale socialista e del Pse e che non appartiene più soltanto ai movimenti ecologisti. E, infine, non si può neanche sottacere o prendere alla leggera l'animarsi di nuovi scontri religiosi animati dall'interventismo delle diverse gerearchie confessionali da oriente a occidente. Un fenomeno che ci deve mettere in guardia dalla possibilità della perdita o anche dell'affievolimento di quel carattere laico di cui le istituzioni repubblicane o democratiche debbono necessariamente essere permeate. I casi più recenti in Italia, l'ultimo dei quali ha rigurdato la vicenda Eluana Englaro devono farci riflettere. Dobbiamo essere tutti solidali con quella famiglia le cui sofferenze meriterebbero il più assoluto silenzio e rispetto anzichè essere strumentalizzate da un dibattito politico ideologizzato, fossilizzato e troppo spesso lontano dai drammi quotidiani vissuti dalle persone. Cercheremo anche di capire e seguire al meglio il dibattito interno alle forze che facevano parte della SInistra Arcoabaleno, anch'esse rimaste senza rappresentanza parlamentare. Non nascondiamo il fatto che faremo moderatamente il tifo per coloro che dentro a quelle esperienze ritengono giunto il momento per la sinsitra di origine comunista di abbandonare quella vocazione al settarismo che le ha fatto viuvere l'esperienza del governo come un danno o un controsenso per chi si ritenva "realmente di sinistra". Sperando, magari, che in un futuro non troppo remoto alla rifondazione della sinistra possa seguire l'approdo in quel socialismo europeo che chi scrive pensa, come abbiamo già detto, sia tutt'altro che morto e tutt'altro che da buttare via. Utilizziamo quindi queste settimane per leggerci qualche buon libro e riflettere al meglio sul da farsi alla ripresa dell'anno lavorativo perché il lavoro politico sarà tanto e difficile. Con queste righe vi inviamo anche i nostri migliori auguri perché passiate tutti delle buone vacanze.
La redazione
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P.NAVONA: ANGIUS, PD PAGA PREZZO ALTO AD ALLEANZA DI PIETRO |
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Il socialista Gavino Angius legge in quanto e' accaduto a piazza Navona la necessita' 'di imprimere una svolta netta e chiara nelle politiche della sinistra riformista e democratica'. 'Il Ps - continua Angius - aveva previsto tutto questo. Non era difficile. Occorre fare delle scelte coraggiose e questo lo deve fare innanzitutto il Pd quale forza principale dell'opposizione. Si deve ricostruire in Italia un nucleo forte di forze riformiste, democratiche e laiche, socialiste e cattoliche che promuovano nel paese un'opposizione forte e popolare, seria e propositiva contro un governo e una maggioranza che sono lontani dai bisogni e dagli interessi del Paese'. 'Troppo alto e' stato ed e' - chiosa l'esponente socialista - il prezzo pagato dall'alleanza con l'Idv. Se non si costruisce da subito un'intesa tra le forze riformiste del centro sinistra che comprenda se possibile anche l'Udc, non ci si puo' sorprendere che possa avere spazio un populismo eversivo che e' l'opposto di cio' che le forze democratiche e riformiste - conclude Angius - hanno sempre rappresentato nel nostro Paese'.
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GIUSTIZIA: IL PARTITO SOCIALISTA IN DIFESA DI NAPOLITANO |
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ROMA, 8 LUG - Alla manifestazione del Partito socialista, iniziata alle 16 nella piazza del Quirinale, erano presenti circa 200 persone. In prima fila i vertici del partito: il neo-segretario Riccardo Nencini, Gavino Angius, Bobo Craxi, Gianni De Michelis, Pia Locatelli. Hanno aderito anche il Pli con il segretario Stefano De Luca, il direttore del 'Riformista' Antonio Polito, Nicola Cariglia del Movimento dei 101 e Mariella Magi Dionisi, presidente dell'Associazione vittime del terrorismo.
'I socialisti sono tra i padri della Costituzione - ha ricordato Bobo Craxi - e il Presidente della Repubblica si erge a garante dei valori fondamentali della Costituzione'. Ma se il segretario Nencini ha parlato di 'solidarieta'' al presidente, Craxi ha detto: 'Solidarieta'? Napolitano non ne ha bisogno.
Siamo qui perche' la corda piu' la si tira, piu' rischia di spezzarsi. Ultimamente sono stati usati toni al di la' di ogni decenza e anche il richiamo al populismo e' pericoloso'.
La volonta' di distinguersi dai girotondini di piazza Navona e, anzi, di difendere il capo dello Stato 'dai loro attacchi' e' stata ribadita da tutti gli esponenti socialisti. Gavino Angius, che ha parlato di 'imbarbarimento della vita politica', ha sottolineato che 'e' apprezzabile che il Partito democratico non vada in piazza', anche se non ha mancato di ricordare che il Pd e' attraversato da 'profonde divisioni interne'.
Quanto al conflitto istituzionale tra politica e magistratura e al ruolo del capo dello Stato, 'non vorrei ripetere Veltroni - ha detto De Michelis - ma il Paese ha problemi molto delicati e necessiterebbe di un sistema politico istituzionale che potesse concentrarsi su di essi. Le energie sono sprecate in direzioni sbagliate. Segnali formali, anche quelli dati con il silenzio, dal Presidente della Repubblica, hanno sottolineato i passaggi delicati delle ultime settimane'.
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