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GOVERNO: ANGIUS, “DA BERLUSCONI BILANCIO FALLIMENTARE. RESPONSO URNE SEGNERA’ SVOLTA POLITICA” |
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Roma, 26 marzo. “Dopo nove anni di governo Berlusconi è ora di tirare le somme”.
Lo dichiara l’esponente del Pd Gavino Angius, ex Vice Presidente del Senato, in un appello pubblicato via web sul sito “Democrazia e Socialismo” in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.
“ La disoccupazione dilagante, - aggiunge Angius - l’economia italiana ai minimi storici dal 1971, il crollo dei consumi, persino di quelli alimentari, nessuna creazione di nuovi posti di lavoro, il debito pubblico a livelli pazzeschi, il crollo del valore dei salari reali, la crisi incontenibile delle aziende italiane e commerciali, l’aumento vertiginoso delle tasse e al tempo stesso dell’evasione fiscale. Questo è ilo bilancio fallimentare di un governo di incapaci che ha portato le famiglie italiane allo stremo. A ciò si aggiungano l’arroganza, la protervia e le menzogne sistematiche che sono diventate ormai del modo di agire di troppi ministri”.
“Ecco perché invito tutti i cittadini di centrosinistra all’ultimo sforzo di mobilitazione in queste ore che restano a disposizione di questa difficile campagna elettorale per il rinnovo delle amministrazioni regionali. E’ tempo di dare un segnale forte ed è per questo che invito tutti a esprimere il loro voto al Pd e ai candidati del centro sinistra. Un numero crescente di italiani non ne può più . Dal voto verrà un verdetto inequivocabile – conclude Angius - che segnerà un cambiamento del clima politico e sarà impressa una svolta destinata a produrre i suoi effetti nella legislatura.”
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ANGIUS: NEL PDL SI VUOLE PENSIERO UNICO |
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Intervista del 27 novembre pubblicata su "il Secolo d'Italia"
di Annalisa Terranova
Pdl partito caserma? No, ma per non vivacizzare troppo il dibattito e soprattutto per evitare opinioni eterodosse il Pdl, secondo quanto riportava ieri Il Foglio, è pronto a riesumare il metodo del centralismo democratico. Che, tradotto in pratica, significa che la "linea" si decide a maggioranza e la minoranza si deve adeguare. Su riforme, immigrazione e giustizia chi non si adegua - ha affermato ieri Berlusconi - è fuori dal partito. Eppure, l'evocazione del centralismo democratico arriva da un leader politico che ha fatto del puro anticomunismo una bandiera che si vorrebbe ancora attuale. Una bizzarria dei tempi? Secondo Gavino Angius, che del vecchio Pci ha una qualche esperienza, si tratta di un segnale di crisi. E aggiunge: «Nel Pci nel quale io ho vissuto c'era libertà di opinione e anche di dissenso».
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RIFORME: ANGIUS, “CON BERLUSCONI NON SONO POSSIBILI RIFORME PER L’ITALIA” |
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“E’ un errore politico il “confronto” al Senato tra Pd e Pdl sulle riforme istituzionali: innanzitutto perché il Pdl vuole l’elezione diretta del premier, che io penso il Pd debba considerare inaccettabile”. Lo ha dichiarato Gavino Angius, del Partito democratico, intervistato da Simone Collini su Red Tv. “In secondo luogo – ha proseguito Angius - perché proprio al Senato, in commissione giustizia, il Pdl vuole imporre il cosiddetto “processo breve” per impedire che si concludano i dibattimenti processuali che riguardano il Presidente del Consiglio. In realtà Berlusconi concepisce le riforme come autodifesa personale come esaltazione e dilatazione del suo potere politico, co3em minaccia non solo verso l’avversario ma verso la sua stessa maggioranza. Con Berlusconi nessuna riforma che serva all’Italia è possibile”.
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